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LA VITE E' UNA COSA MERAVIGLIOSA - QUEI ROSSI MARCHIGIANI INASPETTATI

Quei rossi marchigiani inaspettati

Andrea Cuomo -

Conti degli Azzoni è le Marche che non ti aspetti. Quelle dei rossi più che dei bianchi. Già, perché l'azienda della famiglia Conti Carradori, dove si fa vino dal Quattrocento ma solo dagli anni Novanta del Novecento con convinzione e oggi condotta dai fratelli Aldobrando, Filippo e Valperto (con nomi così può essere una cosa qualsiasi?), dà il meglio di sé, in una regione dominata dal Verdicchio, con il Passatempo che noi abbiamo assaggiato nell'«edizione» 2011: un Marche Rosso Igt da uve Montepulciano in purezza coltivate nella vigna omonima, la più antica dell'azienda, sul Monte Carnevale. Fa diciotto mesi in legno e poi altri due anni in bottiglia: un vino pieno, evoluto, sontuoso, con sentori di frutti di bosco e tabacco, che per noi è tra i più interessanti rossi marchigiani. Ma Conti degli Azzoni, 850 ettari coltivati, dei quali 130 vitati, tutti a due passi dalla Recanati leopardiana, e circa 60mila bottiglie prodotte l'anno, è tanto altro. È il Ribona, dal vitigno omonimo. È il Rosso Evasione, vino semplice ma non sempliciotto di grande beva. Sono il Merlot, il Merlot Riserva, il Sangiovese.È il Rosso Piceno che nella vendemmia 2013 si esibisce suadente e fruttato. Tra i bianchi un tropicale Grechetto, un Sauvignon e uno Chardonnay. E poi lo sfizioso metodo Charmat Beldiletto, ottimo per un aperitivo tra amici. La famiglia Conti Corridoni però non si ferma agli «ermi colli» marchigiani e possiede anche altre due tenute in altre zone dell'Italia: Conte Aldobrando in Toscana, Conti degli Azzoni nelle Marche e Conti Riccati in Veneto, dove si producono alcuni Prosecco di buona qualità.

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